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IMPIANTi solari FOTOVOLTAICi |
Prima di tutto rispondiamo a questa semplice domanda: perché installare un impianto fotovoltaico ?
Perché l’installazione di un impianto FV consente di :
Evitare per almeno 25 anni la propria spesa per l'energia elettrica
Di evitare di subire quindi i quasi sicuri aumenti del costo dell’energia elettrica nei prossimi anni
Di utilizzare gli incentivi messi a disposizione dal Governo con il CONTO ENERGIA
Di contribuire a ridurre l’inquinamento ambientale e la produzione di gas serra con una tecnologia “pulita”

Come funziona (Aspetti tecnici)
Gli impianti fotovoltaici consentono di trasformare, direttamente e istantaneamente, l’energia solare in energia elettrica senza l’uso di alcun combustibile.
Il componente elementare di un generatore fotovoltaico è la CELLA.È lì che avviene la conversione della radiazione solare in corrente elettrica.
Più celle vengono poi assemblate e collegate fra loro a formare un MODULO. Il collegamento di più moduli genera una STRINGA.
Un impianto FV è formato da più stringhe sistemate sia sulle coperture di edifici che su altre componenti edilizie ovvero su superfici libere.
I materiali costituenti le celle possono essere:
Si mono-cristallino |
rendimento = 15-17% |
Si poli-cristallino |
rendimento = 12-14% |
Si Amorfo |
rendimento = 7-9% |
Le potenze di un impianto FV variano da pochi Watt a diverse centinaia di kW a seconda della tecnologia usata. Si distinguono in:
Sistemi FV isolati (STAND ALONE)
Sistemi connessi in rete
Quanta elettricità produce
La produzione elettrica annua di un impianto fotovoltaico dipende da diversi fattori:
radiazione solare incidente sul sito d’installazione;
orientamento ed inclinazione della superficie dei moduli;
assenza/presenza di ombreggiamenti;
prestazioni tecniche dei componenti dell’impianto (moduli, inverter ed altre apparecchiature).
Un impianto da 1 kW di picco, disposto in condizioni ottimali di orientamento ed inclinazione genera, approssimativamente in un anno
1.100 kWh per kW se installato in Lombardia
1.300 kWh per kW se installato in Centro Italia
1.600 kWh per kW se installato nel Sud Italia
ATTENZIONE
Non bisogna confondere la Potenza di cui si ha bisogno all’utilizzo con la Potenza dell’Impianto FV.
La Potenza dell’impianto FV si misura in kWpicco ossia è la potenza massima fornibile nelle migliori condizioni di insolazione e di esposizione.
Il dato della Potenza di picco indica:
L’energia che si può ottenere nell’anno (kWh/a)
La superficie necessaria per installare moduli (m2) e
La spesa di investimento (€)
L’installazione di 1 kWp realizzato con Silicio monocristallino richiede la disponibilità di una superficie di circa 8 m2. Se l’impianto è realizzato con Si amorfo 1 kWp richiede una superficie doppia, essendo il rendimento la metà di quello con Silicio monocristallino.
Quanto costa (approssimativamente) (Aspetti economici)
1 kWp richiede 8 – 10 mq di superficie da ricoprire con moduli di Si mono-cristallino
| Costo riferito al m2 di pannello |
700 – 800 € |
| Costo riferito al kWp a seconda le dimensioni |
6000 – 7000 € IVA inclusa |
| Costo dell’Inverter (in sostituzione) |
1800-2200 € |
| 1 kWp nel Nord - Italia fornisce circa |
1100-1200 kWh/a |
| La Resa netta 1 kWp nel Nord - Italia è di circa |
950-1000 kWh/a |
La riduzione della bolletta elettrica per ogni kWp installato è
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185,00 Euro (appross.)
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| La produzione di 1000 kWh di elettricità prodotta da fonte solare evita: |
| di bruciare |
250 Kg di petrolio e |
| di immettere in atmosfera |
700 Kg di CO2 |
Incentivi (Conto Energia)
Dal 2007 il Governo Italiano ha messo a disposizione dei cittadini un sistema di incentivazione molto interessante, simile a quello già sperimentato in Germania e attivo in diversi paesi dell’Unione Europea: il CONTO ENERGIA.
I vantaggi di un’adesione al Conto Energia sono importanti: infatti, chi installa un impianto fotovoltaico avrà diritto, secondo la legge Finanziaria 2007, a ricevere dal Gestore della Rete elettrica (GSE) per un periodo di 20 anni, una tariffa incentivante per ogni kWh prodotto. Il GSE eroga l’importo sulla base dell’energia misurata da apposito contatore situato all’uscita dell’impianto all’interno dell’edificio prima di essere immessa nella rete di distribuzione nazionale.
L’energia prodotta potrà venire consumata nell’edificio stesso (scambio sul posto) e quindi l’utente eviterà di pagare la bolletta elettrica alla compagnia di distribuzione, ovvero potrà rivendere l’energia prodotta o alla suddetta compagnia ovvero sul mercato elettrico.
L’energia in esubero rispetto alle proprie necessità verrà “immagazzinata” dalla compagnia di distribuzione e sarà fruibile dall’utente per i tre anni successivi.
La tariffa è differenziata in relazione alla potenza nominale e alla tipologia dell'impianto, di cui all'art. 2, comma 1, lettere b1), b2)e b3) ed alla potenza nominale dell’impianto secondo la seguente tabella:
| P nominale (kWp) |
Impianti NON Integrati (art.2,c1,b1) |
Impianti Parzialmente integrati (art.2,c1,b2) |
Impianti Completamente integrati(art.2,c1,b2) |
1> P >3 |
0,40 |
0,44 |
0,49 |
3>P>20 |
0,38 |
0,42 |
0,46 |
P>20 |
0,36 |
0,40 |
0,44 |
Al termine dei 20 anni di incentivi, l’utente continuerà ad immettere corrente nella rete e a prelevarla gratuitamente a seconda delle proprie esigenze.
Come si vede, l’installazione di un impianto FV consente di guadagnare, tenendo conto anche dell’energia usata gratuitamente, da un minimo di 0,50 ad un massimo di 0,65 €/kWh prodotto per i prossimi 20 anni. La legge prevede, inoltre, un ulteriore maggiorazione (bonus) della tariffa incentivante per gli utenti che investiranno in opere di riqualificazione energetica dell’edificio con una maggiorazione della tariffa incentivante fino al 30%.
L’investimento si ripaga, grosso modo in 10 anni, ed è completamente finanziabile al 100% da moltissimi istituti finanziari, giacché il credito è garantito per legge.
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